Valutazione e consulenza per l’insonnia

Effetuiamo colloqui di valutazione e intervento non farmacologico dell’insonnia.

L’insonnia è un disturbo del sonno caratterizzato da forte insoddisfazione per la quantità o qualità del proprio sonno. Solitamente, è caratterizzata da difficoltà di addormentamento e/o mantenimento del sonno, con lunghi risvegli notturni o risvegli troppo precoci al mattino. Questi aspetti si manifestano nonostante si abbiano a disposizione tempo e condizioni adeguate ad un sonno soddisfacente. Le difficoltà di sonno determinano conseguenze diurne negative, come fatica, irritabilità o difficoltà di concentrazione e memoria.

Gli studi scientifici spiegano che l’insonnia viene scatenata da eventi stressanti, in persone che ne sono predisposte a causa di alcune caratteristiche personali (come, ad esempio, il sesso femminile o l’età avanzata, per citarne alcune). Una volta superato il periodo di stress, l’insonnia può scomparire spontaneamente. Tuttavia, in alcuni casi, a seguito di ripetute notti insonni, possono instaurarsi preoccupazioni e ansie che anticipano il momento dell’addormentamento, ostacolandolo. Queste stesse emozioni spiacevoli possono indurre a mettere in atto comportamenti scorretti nel tentativo di favorire il sonno, i quali, però, lo disturbano ulteriormente. L’insieme di emozioni spiacevoli e comportamenti errati determina un circolo vizioso responsabile di mantenere l’insonnia nel tempo, anche in seguito alla risoluzione degli eventi che l’hanno scatenata.

Non è possibile modificare le caratteristiche personali che predispongono all’insonnia, come il sesso o l’età, né eliminare tutti gli eventi stressanti della vita. Tuttavia, è possibile acquisire nuove conoscenze e nuovi strumenti, che permettano di sostituire le vecchie abitudini scorrette con nuovi comportamenti, in grado di favorire una buona qualità del sonno. In tal modo, diventa possibile interrompere il circolo vizioso che sostiene l’insonnia e ripristinare un riposo soddisfacente. Tutto ciò è possibile attraverso la Terapia Cognitivo Comportamentale dell’Insonnia.

La Terapia Cognitivo Comportamentale per l’Insonnia, o CBT-I (dall’inglese Cognitive Behavioural Therapy for Insomnia) è un intervento di tipo psicologico ed è definito dalle più recenti linee guida internazionali come il trattamento più indicato per la cura dell’insonnia cronica (Riemann et al., 2017). La CBT-I è in grado di ripristinare una buona qualità del sonno, dal momento che si basa sulla conoscenza scientifica dei meccanismi fisiologici di regolazione del sonno e ne sfrutta il naturale funzionamento.

Nella CBT-I, dopo una prima fase di valutazione, necessaria alla diagnosi di insonnia, lo psicologo guida la persona nella conoscenza del funzionamento del sonno, attraverso interventi di psicoeducazione. In secondo luogo, lo psicologo accompagna il cliente nella pratica di nuovi comportamenti, che facilitano l’addormentamento e la riduzione dei risvegli notturni e nell’acquisizione di tecniche in grado di ridurre l’ansia notturna e il conseguente disagio diurno.

L’attenta valutazione che precede il trattamento e la possibilità di ricorrere a differenti tecniche, permettono di adattare l’intervento alle specifiche necessità di ognuno.

Inoltre, lo sviluppo di nuove conoscenze e risorse per la gestione del sonno, da parte della persona, assicura a quest’ultima strumenti efficaci per mantenere una buona qualità del riposo, anche nel lungo periodo. Non è un caso, infatti, che gli studi abbiano riconosciuto la CBT-I come più efficace nel lungo termine, rispetto al tradizionale trattamento farmacologico (Morin et al.,1999, Perlis et al., 2003, Morin et al., 2006).

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